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Monday, May 2, 2022

CUESTIÓN DE CONSTITUCIONALIDAD ITALIANA OBLIGACIONES DE VACUNACIÓN (I)

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, - visto l’art. 23 l. 11 marzo 1953 n. 87, dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale:

 a) dell’art. 4, commi 1 e 2, del d.l. n. 44/2021 (convertito in l. n. 76/2021), nella parte in cui prevede, da un lato l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e, dall’altro lato, per effetto dell’inadempimento all’obbligo vaccinale, la sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie, per contrasto con gli artt. 3, 4, 32, 33, 34, 97 della Costituzione, sotto il profilo che il numero di eventi avversi, la inadeguatezza della farmacovigilanza passiva e attiva, il mancato coinvolgimento dei medici di famiglia nel triage pre-vaccinale e comunque la mancanza nella fase di triage di approfonditi accertamenti e persino di test di positività/negatività al Covid non consentono di ritenere soddisfatta, allo stadio attuale di sviluppo dei vaccini antiCovid e delle evidenze scientifiche, la condizione, posta dalla Corte costituzionale, di legittimità di un vaccino obbligatorio solo se, tra l’altro, si prevede che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che è obbligato, salvo che per quelle sole conseguenze “che appaiano normali e, pertanto, tollerabili”;

 b) dell’art.1 della l. 217/2019, nella parte in cui non prevede l’espressa esclusione dalla sottoscrizione del consenso informato delle ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori, e dell’art. 4, del d.l. n. 44/2021, nella parte cui non esclude l’onere di sottoscrizione del consenso informato nel caso di vaccinazione obbligatoria, per contrasto con gli artt. 3 e 21 della Costituzione; - sospende il presente giudizio ai sensi dell’art. 79 comma 1 c.p.a.; - dispone, a cura della Segreteria del C.G.A.R.S., l’immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale; - rinvia ogni ulteriore statuizione in rito, nel merito e sulle spese di lite all’esito del giudizio incidentale promosso con la presente ordinanza. Ordina che la presente ordinanza sia notificata, a cura della Segreteria del C.G.A.R.S., a tutte le parti in causa, e che sia comunicata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Presidente del Senato della Repubblica ed al Presidente della Camera dei deputati. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui di cui all'art. 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e all'art. 9, paragrafi 1 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all’art. 2-septies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle SOLE GENERALITÀ dell’appellante e degli intervenienti (ad eccezione di ANIEF). 

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 16 marzo 2022 con l'intervento dei magistrati: Rosanna De Nictolis, Presidente Marco Buricelli, Consigliere Maria Stella Boscarino, Consigliere, Estensore Giovanni Ardizzone, Consigliere Antonino Caleca, Consigliere

Sunday, November 27, 2011

La salida de capitales de Italia - Hans-Werner Sinn - Project Syndicate

La fuga de capitales de Italia - Hans-Werner Sinn - Project Syndicate


La narrativa sobre la crisis de la deuda soberana europea omite normalmente el componente a que se refiere aquí el autor alemán y que, dada la libertad de movimiento de capitales en el ambito de la Unión Europea, no es ni una financiación del déficit por cuenta corriente ni una "fuga de capital" sino un abandono de los activos "nacionales" en búsqueda de refugio:

"Puesto que el déficit mensual de cuenta corriente de Italia se aproxima a sólo entre € 3 y 4 mil millones, el crédito Target debe de haber compensado principalmente "la fuga de capitales". Los inversores italianos vendieron sus activos al sistema bancario, que pagó con dinero recién impreso. Los inversores invirtieron luego los ingresos en Alemania, comprando acciones, bonos y otros activos. En esencia, Alemania e Italia intercambiaron reclamaciones para el sistema Target utilizando como respaldo activos transables en el mercado."


El resultado alienta la desconfianza de los inversores internacionales (y nacionales) en un ciclo que se retroalimenta.


Al final están la inflación (y el papel del Banco Central Europeo), la crisis bancaria y el ajuste intraeuropeo e internacional de la economía de la eurozona:

"el Bundesbank ha entrado en un nuevo régimen en el tendrá que recurrir a un alto nivel de endeudamiento ante la banca privada para absorber la "fuga de capitales" de los países en crisis. A su vez, ellos seguirán compensándola mediante el recurso a la impresión de dinero.

Con esto, la eurozona ha entrado en terreno peligroso. Las facilidades de depósito cuentan como dinero del banco central y tienen un potencial inflacionario, dado que los bancos alemanes podrían retirar esos fondos en cualquier momento."

La discusión es solo acerca del mal menor.

Según Nicolas Baverez (La Vanguardia 27-11-2011): "Si la deuda italiana salta (...) Europa pero también el mundo se hundirán en una gran depresión comparable a la de los años treinta"